mela heart

Recensione di Misa Urbano apparsa su 

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pubblicata il 27 febbraio 2017

Note segrete. Eroi, spie e banditi della musica italiana

Negli ultimi 80 anni la musica in Italia non è stata soltanto colonna sonora della nostra vita, della trasformazione del costume ma spesso fondamentale veicolo di mutamenti sociali. La musica ha interessato valori morali, commerciali, industriali, ha stimolato strumenti di emancipazione e protesta politica, ha alimentato la diffusione di sintomi ed effetti del disagio come alcol e stupefacenti. Tutto ciò ha innescato l’esigenza di sorvegliare questi fenomeni: così l’Intelligence ha fatto ingresso nel mondo delle canzoni, un settore in cui già convivevano realtà apparentemente estranee come l’industria delle armi e la criminalità organizzata.

l libro di Michele Bovi, Note Segrete. Eroi, spie e banditi della musica italiana (Graphofell Edizioni) ci racconta, attraverso testimonianze e documenti esclusivi, una serie di queste sconcertanti connessioni. Bovi, intervenuto su Radio Cusano Campus al microfono di Misa Urbano, ha raccontato come gli artisti fossero spesso coinvolti, in quanto motori della musica, nelle trame di personaggi legati alla criminalità organizzata tanto in Italia quanto all’estero.

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Ascolta l'intervista a Michele Bovi

Recensione di Renzo Stefanel apparsa su 

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pubblicata il 23 febbraio 2017

Michele Bovi.

Note Segrete. Eroi, spie e banditi della musica italiana. 

Mafia, servizi segreti, brevetti militari: chi l’avrebbe mai detto c’entrassero qualcosa con la musica? Per la verità, di qualcosetta si sapeva: tipo l’amicizia di Frank Sinatra con diversi esponenti di Cosa Nostra. E difatti, visto che di Frank Sinatra si sapeva già, in questo bel saggio di Michele Bovi vi si accenna solo. Non è un peccato, visto che di sostanza ce n’è davvero tanta, tratta dalle diverse trasmissioni tv che l’autore ha curato per la Rai negli anni, specie da “Segreti Pop”.

L’inizio è dedicato alla Mafia, che ha messo le mani sulla musica più volte, partendo dal tentativo di estorsione praticato ai danni di Enrico Caruso nel 1903, passando per il patrocinio esercitato su cantanti e musicisti italiani in tour negli Usa, che partiva spesso da ammirazione per gli artisti, ma che poteva trasformarsi in un abbraccio mortale, come accaduto a Rossano, cantante melodico calabrese che probabilmente si è lasciato coinvolgere nel traffico di droga, pagando qualche sgarro con la vita. Tante le storie sbalorditive. Per citarne qualcuna: il festival nel New Jersey a supporto di due diversi politici appoggiati da due famiglie rivali; il tentativo della Mafia di mettere le mani, professionalmente parlando, sui Rokes, finito per lo scioglimento della band; l’incredibile epopea di Joe Adonis, efferato criminale e al contempo appassionato manager e discografico, che, confinato in Italia, lavorò con Dori Ghezzi e cercò di lanciare Mina negli States; il coinvolgimento di Tony Renis, che cercava di avere una parte in “Il padrino” di Francis Ford Coppola. 

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Recensione di Patty Busellini apparsa su

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pubblicata il 21 febbraio 2017

Qualcuno di voi ha fatto la spia: al Piper di Roma successo per la presentazione del libro di Michele Bovi ..

Venerdi' 17 Febbraio (per il 52esimo compleanno dello storico locale)  una vera e propria parata di vip e maestri della canzone italiana: l'occasione e' stata la presentazione del libro Note Segrete, edito da Graphofeel.

Venerdi' 17 Febbraio (per il 52esimo compleanno dello storico locale ) una vera e propria parata di vip e maestri della canzone italiana: l'occasione e' stata la presentazione del libro Note Segrete, edito da Graphofeel

Dal club di Via Tagliamento negli anni ne sono passati di famosi (da Patty Pravi ai Rokes, dalle Equipe 84 all'opera beat Then an Alley su testi e musiche di Bob Dylan): anche Venerdì scorso abbiamo assistito ad una passerella corposa, per numero e per qualità .. 

Tra gli altri c'erano Johnny Charlton (The Rokes), Mal, Dave Sumner e Mick Brill (The Primitives), Douglas Meakin, Paolo Tirincanti (The Motowns), Stefano D’Orazio (I Pooh), Santino Rocchetti e Mario Paparozzi (I Rokketti), Vince Tempera (Il Volo), Gianni Colaiacomo (Banco del Mutuo Soccorso), Giorgio Brandi (I Maya con i quali suonò al Piper- poi I Cugini di Campagna), Roby Matano (I Campioni), Francesco Sadurny (I Baronetti), Mauro Chiari (Le Pecore Nere). Oltre a Massimiliano Pani, il maestro Franco Micalizzi, Edoardo Vianello, Cristiana e Alberto Ciacci (figlia e fratello di Little Tony), Angelo Petruccetti (arrangiatore di Little Tony). E Massimo Bernardi già proprietario del Titan Club e local promoter di concerti storici (Jimi Hendrix, Wilson Pickett, Stevie Wonder..), come importante è stata la presenza di Roberto Marai (imprenditore del gioco pubblico italiano), il cui nome è legato a quella epopea del Cinebox..ma il gran cerimoniere è stato Michele Bovi, con la regia del caporedattore di Nuovo Ciao Amici, ovvero Claudio Scarpa.

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